Nuovo Conto Termico 3.0
Si tratta della terza evoluzione dello strumento che dal 2012 aiuta la Pubblica Amministrazione a realizzare interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici pubblici, mediante contributi a fondo perduto variabili fino al 65%.
È decisamente apprezzato nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni in quanto ha consentito in questi anni di realizzare molte misure per l’efficientamento del parco edilizio pubblico, che in assenza di supporto non sarebbero state effettuate.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha in programma l’approvazione del nuovo decreto nel mese di gennaio 2025. Lo schema del Decreto Ministeriale attualmente disponibile rende più agevole l’utilizzo di questo meccanismo, ampliando la platea dei beneficiari, la tipologia degli interventi agevolabili e le spese ammissibili. È previsto anche un periodo transitorio per le amministrazioni pubbliche, durante il quale alcune delle disposizioni del precedente D.M. 16/02/2016 rimangono applicabili.
Rispetto al Conto termico 2.0, saranno introdotte alcune importanti novità:
Contributi a fondo perduto fino al 100% per determinati edifici pubblici: gli interventi su edifici scolastici, ospedali e altre strutture pubbliche di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti potranno usufruire di incentivi che coprono fino al 100% delle spese sostenute per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Verranno incluse in questo elenco anche le strutture sanitarie residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero del sistema sanitario nazionale, come previsto dal DL 104 del 14 agosto 2020.
Questa sarà la novità più importante, in quanto precedentemente, secondo il D.M. del 16/02/2016 “Conto Termico 2.0” i rimborsi potevano coprire al più il 65% delle spese sostenute.
Estensione degli incentivi anche agli edifici non residenziali privati e alle comunità energetiche (CER), ampliando la possibilità di accedere ai finanziamenti per la riqualificazione energetica in ambito produttivo.
Revisione dei massimali di spesa specifici e assoluti per tenere conto dell’evoluzione dei prezzi di mercato avvenuta negli ultimi anni;
Equiparazione degli enti del terzo settore alle amministrazioni pubbliche.
Il sistema SismaCoat si inserisce in questo contesto grazie alle potenzialità della componente isolante dei pannelli che compongono il pacchetto brevettato, che consente di migliorare notevolmente l’efficienza energetica degli edifici. Si aggiunge a ciò la possibilità di conseguire l’adeguamento sismico dell’immobile con il medesimo intervento e senza altre opere invasive. È ben noto infatti che fin dal 2003 (con la OPCM n. 3274) gli edifici ad uso pubblico (considerati “strategicamente rilevanti”) sono soggetti ad obbligo di Valutazione della vulnerabilità sismica e, qualora necessario, di realizzare le conseguenti opere di messa in sicurezza.
Grazie al Conto Termico 3.0, quindi, gli interventi su edifici pubblici strategici e di particolare rilevanza come scuole, ma anche strutture sanitarie o uffici, potranno beneficiare di incentivi fino al 100% delle spese ammissibili.
Ciò renderà l’intervento molto vantaggioso per le amministrazioni pubbliche, poiché i costi per migliorare la sicurezza sismica e l’efficienza energetica saranno significativamente ridotti.
Attraverso la tecnologia SismaCoat, sarà possibile rendere sicuri ed efficienti gli edifici pubblici senza gravare sul bilancio pubblico, grazie alle opportunità offerte dal Conto Termico 3.0: dunque, una soluzione completa che permette, in un unico intervento, di riqualificare il parco edilizio pubblico.
VERIFICA LA REALIZZABILITÀ
Compila il questionario per scoprire se il tuo immobile è adatto al sistema Sismacoat
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Pagine
Dove siamo